Plesk è uno strumento di amministrazione di sistemi in hosting che permette di gestire quasi ogni aspetto di un dominio, server (reale o virtuale) o altri sistemi correlati. Nelle scorse puntate abbiamo visto come creare un nuovo dominio su una VPS Small Linux usando Plesk, accennando alla configurazione dei record DNS. Oggi vedremo più in dettaglio come configurare i servizi DNS, sempre usando Plesk. Chi conoscesse poco l'argomento può trovare un'introduzione al Domain Name System qui.

Configurazione principale

Dopo esserci loggati su Plesk, dall'elenco dei domini scegliamo il dominio che dobbiamo configurare per aprire il menù generale associato allo specifico dominio (se non sappiamo come fare, diamo un'occhiata qui)

Menu generale del dominio su Plesk

Menu generale del dominio su Plesk

qui clicchiamo sull'icona Impostazioni DNS per aprire il pannello dove possiamo configurare tutti i record DNS associati al dominio

Impostazioni DNS

Impostazioni DNS

il record più importante è quello di tipo A associato al nome del nostro dominio. Un record di questo tipo dovrebbe sempre essere presente nel pannello qui sopra, e dovrebbe puntare all'indirizzo IP che ospiterà le risorse, pagine o applicazioni offerte dal sito web. Se il record di tipo A non è presente, clicchiamo sull'icona Aggiungi un record per aprire il pannello di inserimento di un nuovo record

Record DNS

Record DNS

qui dobbiamo inserire il nome del dominio, così come lo abbiamo registrato, e l'indirizzo IP che vogliamo associare al dominio. E' importante osservare che quest'operazione avrà effetto solamente se abbiamo prima verificato tutti i requisti, ovvero

  • Il dominio è registrato, per cui i server DNS ai quali verrà notificato l'aggiornamento saranno in grado di riconoscere i dati inseriti via Plesk
  • L'indirizzo IP è un indirizzo statico (o equivalente) a nostra disposizione tra quelli del pool della VPS

Se una delle condizioni qui sopra non è verificata, la configurazione dei DNS non andrà a buon fine e avremo fatto un buco nell'acqua. Per quanto riguarda gli indirizzi IP ricordiamo che è possibile acquistarli direttamente dal pannello di Plesk: per ulteriori informazioni possiamo rivolgerci a chi ci offre il servizio di hosting o la VPS.

Dopo aver inserito i dati, potrebbe apparire un messaggio come questo

Aggiornamento servizio DNS

Aggiornamento servizio DNS

il cui scopo è avvisarci che stiamo per inoltrare le informazioni appena inserite ai server DNS. Se clicchiamo su Aggiorna notificheremo i dati ai server DNS che si occupano di risolvere il nostro host, e renderemo effettiva la modifica. Trattandosi di un'operazione delegata a terze parti, il suo effetto non sarà immediato, ma potrebbe essere necessaria qualche ora (o giorno) affinché il nuovo record DNS venga propagato. Se non siamo sicuri di quello che abbiamo fatto, o non vogliamo cambiare l'eventuale configurazione precedente, clicchiamo su Ritornare per annullare la modifica.

Configurazione di default

L'operazione di un record di tipo A vista qui sopra è un'operazione manuale utile come esercizio, per capire come operare su Plesk in modo specifico e granulare. Per semplificarci la vita, Plesk ci viene incontro con la configurazione di default, che nella maggior parte dei casi dovrebbe andare più che bene per le nostre esigenze. Se non sappiamo cosa inserire nel pannello delle Impostazioni DNS, o abbiamo paura di aver fatto qualche errore, basterà cliccare sull'icona Ripristina i default per creare una configurazione DNS corretta e funzionante. Se procediamo in tal modo, ci verrà anche chiesto se vogliamo associare il nostro host al prefisso www del World Wide Web. A secondo della scelta, la differenza tra le due opzioni sarà la presenza o meno di un record DNS del tipo

www.<nome dominio>.it CNAME <nome dominio>.it

che si occupa di risolvere l'host www.<nome dominio>.it con il nome canonico del dominio (senza www). Questo è un meccanismo usato normalmente, che serve a far puntare tutti gli altri hostname, alias o indirizzi al nome canonico anziché all'indirizzo IP. Il vantaggio è che un eventuale cambio di indirizzo IP (ad esempio in caso di migrazione del sito) andrà gestito solamente nel record di tipo A, e verrà automaticamente applicato a tutti gli altri record.

Prima di concludere, possiamo provare a cliccare sull'icona Modifica la modalità del servizio DNS per vedere cosa succede. Cliccando su questa icona possiamo mettere il servizio DNS in modalità slave, cosa che renderà passiva la configurazione del servizio DNS. Cliccando nuovamente sull'icona ripristineremo la modalità master, che è quella corretta. Ricordiamoci di quest'icona nel caso che non fosse possibile accedere al pannello dei record DNS visto sopra: se non possiamo visualizzare alcun record DNS per il nostro dominio, proviamo a controllare che la modalità del servizio sia settata su master. E' infatti necessario impostare il servizio DNS come master per poter visualizzare, accedere e modificare i record DNS di cui abbiamo discusso.