L'onnipresente confronto tra Windows e Linux è una delle questioni più ricorrenti nel mondo dell'informatica. Utenti, sviluppatori, sistemisti e project manager hanno esigenze diverse e diversi punti di vista. Si va dalla necessità di gestire un account in hosting all'amministrazione di un firewall, passando per l'installazione di servizi, sviluppo di software e l'utilizzo del prodotto finale. In molti casi è necessario disporre di vari sistemi operativi, incluso Mac OS, per verificare la bontà di un software e collaudare le funzionalità nell'ambito closs-platform.

Uno dei difetti attribuiti a Windows, comprovato dall'esperienza, è la tendenza a “deteriorare” col tempo. Non parliamo solo della frammentazione del file system, risolvibile con un defrag periodico, ma del problema nella sua interezza. Oggi spezzeremo una lancia a favore di Windows, mostrando come sia facile ottimizzare e risolvere alcuni piccoli problemi quotidiani.

Che la nostra macchina venga utilizzata solo come PC, o come server pubblico, è importante saperla gestire al meglio, perché essa rappresenta le fondamenta sulle quali costruiamo il lavoro quotidiano: se le fondamenta vacillano, rischiamo di perdere tempo prezioso, oppure di doverci occupare di noiosi problemi di manutenzione nel momento meno opportuno.

La gestione dei servizi

Quasi tutti conoscono la gestione dei servizi di Windows. Dal pannello di controllo si accede alla voce Visualizza servizi locali

Elenco dei servizi

Elenco dei servizi

qui possiamo gestire tutti i servizi di Windows. Basta cliccare due volte sul nome del servizio per aprire un pannello dove decidere il Tipo di avvio, che può essere di almeno tre tipi: automatico (il servizio parte all'avvio di Windows), manuale (il servizio parte solo quando necessario) o disabilitato (il servizio non viene avviato).

Il pannello qui sopra è probabilmente quello più conosciuto e utilizzato, ma non sempre fa al caso nostro. Se non siamo tecnici certificati Microsoft, sarà piuttosto difficile districarsi nella selva dei servizi elencati dal pannello: in particolare sarà difficile capire cosa serve, di cosa possiamo fare a meno, e quali sono i servizi essenziali al funzionamento di Windows.

Il limite principale del pannello dei servizi è l'assenza di filtri opportuni: possiamo trovare i servizi in ordine alfabetico, in base alle loro impostazioni, ma non in base alla loro importanza o funzione. Se abbiamo installato Oracle, ad esempio, dobbiamo fare affidamento sull'ipotesi che tutti i servizi di Oracle siano elencabili in ordine alfabetico, ovvero abbiano tutti un nome che inizia per “Oracle”, ma non sempre possiamo verificare informazioni di questo tipo

Servizi di Oracle (esempio)

Servizi di Oracle (esempio)

la scarsa usabilità di questo pannello è una della argomentazioni usate dagli avversari di Windows, e su questo ci troviamo d'accordo. Per nostra fortuna esiste una valida alternativa, che permette di gestire i servizi in modo più semplice e veloce.

L'utilità msconfig

Cliccando su Start e scrivendo cmd nella casella in basso apriamo il famoso Prompt dei comandi, che emula la vecchia interfaccia DOS degli anni '90. Qui digitiamo il comando msconfig per aprire il pannello di amministrazione dell'avvio del sistema operativo

msconfig

msconfig

I tab che ci intessano, in questa sede, sono due: Servizi e Avvio. Nel tab Servizi troviamo gli stessi servizi visti sopra, con la differenza che qui non vengono visualizzati i servizi che erano disabilitati al momento dell'ultimo avvio.

Per verificarlo possiamo riprendere l'esempio di prima (servizi di Oracle) e proviamo a contarli. Il core di Oracle consiste in 2 servizi (ConfigurationManager e TNSListener). Ogni database ha 4 servizi (VSS Writer, Console, Scheduler e Service). Nell'esempio che stiamo considerando abbiamo 4 database (MYDB, ORCL, PROVA e TEST) e infatti nel pannello di visualizzazione “classico” abbiamo un totale di 2 + 4*4 = 16 servizi. Nell'interfaccia di msconfig invece non compaiono i 4 Scheduler, perché disabilitati, e infatti vediamo solamente 12 servizi (i due del core, più i writer, console e service dei 4 database).

Passiamo ora al tab Avvio di msconfig, dove troviamo tutti i programmi eseguiti all'avvio di Windows. Quello che ci interessa è che nessuno di questi programmi è necessario all'avvio di Windows. Possiamo togliere la spunta a tutte le caselle del tab Avvio e riavviare il sistema: Windows eseguirà uno startup molto più veloce e tutto funzionerà come prima. Potrebbero mancare le utilità di supporto, come ad esempio la gestione avanzata di qualche hardware specifico, il software installato dal produttore (la “marca” del computer) e altri accessori: ma potremo utilizzare senza problemi tutte le funzioni essenziali del sistema operativo.

Il pannello msconfig è lo strumento di buona usabilità di cui parlavamo all'inizio. Possiamo usarlo per effettuare un avvio pulito di Windows, in caso di problemi o malfunzionamenti. Per impostare un avvio pulito dobbiamo

  1. Entrare nel tab Servizi e mettere la spunta su nascondi tutti i servizi Microsoft. In questo modo filtriamo i servizi opzionali, ovvero non visualizziamo quelli essenziali al funzionamento del sistema operativo. Dopodiché togliamo la spunta a tutti i servizi ancora visibili, che sono quelli di cui possiamo fare a meno (per un avvio pulito)
  2. Entrare nel tab Avvio e togliere la spunta a tutte le caselle (lasciando solo l'antivirus)
  3. Dare OK e riavviare il computer

Questa è la procedura essenziale per un avvio pulito. Volendo possiamo fare di più, pulendo anche il registro (usando un registry cleaner) ed eliminando i files temporanei di Windows, ma nella maggior parte dei casi ci basterà intervenire usando msconfig.

Controllando (di tanto in tanto) la configurazione di msconfig possiamo risolvere molti dei problemi attribuiti a Windows, e ottenere alcuni vantaggi, come: evitare l'avvio di tutti i programmi, compresi quelli che non usiamo mai; scegliere di lavorare con una versione di Windows minimale (quando serve); distinguere i servizi di Windows da quelli delle altre applicazioni; risolvere problemi di manutenzione senza passare per la modalità provvisaria; garantire l'accesso alle nostre risorse anche in presenza di problemi dovuti ad applicazioni specifiche.