Ecco il nuovo trend di Drupal


Con il termine “Decoupled CMS” si intende la possibilità di separare il frontend dal backend di un sito, affinché i suoi contenuti siano disponibili su diversi canali, nel formato più indicato per ciascuno. È un’esigenza, questa, nata dall’evoluzione dei siti, orientati sempre di più verso le web applications interattive: per poterli gestire al meglio, è consigliabile che – al tradizionale frontend web – siano affiancati ulteriori frontend. Tra i primi CMS ad aver saputo soddisfare questa esigenza vi è Drupal. È nato così, Decoupled Drupal. Per realizzare un Decoupled Drupal ci sono numerosi approcci, che la vivace community che ruota attorno a questo CMS ha studiato (e sperimentato) con attenzione: in questo modo, per ogni approccio sono stati messi in mostra punti di forza e debolezze. Tuttavia, si è creata un po’ di confusione tra gli sviluppatori, che hanno dovuto impiegare molto tempo per testare il singolo approccio, facendo approfondite ricerche e mettendo in atto complesse operazioni di installazione e di configurazione dei vari moduli. Per ottenere un Decoupled Drupal out of the box, e quindi utilizzabile subito dopo l’installazione, ci sono però oggi due valide distribuzioni Drupal 8: Watherwheel e Contenta CMS.

Contenta CMS

Nasce con un obiettivo ambizioso, Contenta CMS: mettere a disposizione di tutti gli strumenti necessari a creare un CMS in Drupal, anche se si parte da zero e si ha una scarsa conoscenza del suo linguaggio. All’interno del proprio pacchetto, Contenta CMS intende quindi includere tutti i moduli e tutte le funzionalità di Drupal che è indispensabile conoscere per costruire il proprio Decoupled Drupal. La demo che si trova all’interno rende il Decoupled immediatamente utilizzabile; inoltre, consente di creare un Decoupled Knowledge Hub, un centro di documentazione specifico per ciascun modulo di cui Contenta CMS si compone. Inoltre, rende possibile l’integrazione con popolari framework come Angular, React, Elm, Ionic e Alexa Skill.

Waterwheel

La mission di Waterwheel è la possibilità – per gli sviluppatori – di utilizzare kit di sviluppo che li facilitino nella creazione di progetti Drupal seconda la logica dell’API first, che prevede di partire dallo sviluppo dell’API (Interfaccia di Programmazione di un’Applicazione) per la creazione di una App mobile, di un sito web o di una web application. Solo in un secondo momento, verranno stabiliti i canali su cui attivare le sue funzionalità. È quindi una raccolta di SDK al servizio di sviluppatori Drupal e PHP, ma anche di chi – pur non parlando il linguaggio di Drupal – intende sfruttarne l’efficienza come sistema di gestione dei contenuti. L’obiettivo è quello di permettere agli sviluppatori di creare applicazioni Drupal in Swift o JavaScript, senza che siano costretti a imparare tutti i dettagli che conoscono gli esperti di questo CMS.

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