WordPress


La gente legge davvero i tuoi post?

La gente legge i tuoi post? Ma soprattutto, è vero che legge solo il titolo e poi se ne va a gambe levate?

Hai creato un piano editoriale e lo devi ottimizzare per il tuo target: è quello che fanno i migliori non solo in fase strategica, ma anche tutti coloro che vogliono migliorare la loro attività da web writer. Conosci il tuo pubblico e fallo diventare il protagonista assoluto del tuo ipotetico studio delle reader personas, ovvero coloro che finiranno per leggerti.

Ben fatto. Ora però sappi che la consuetudine è che la gente non legga granché di quello che scrivi. Dunque devi fare in modo che quel poco che c’è in quel frammento della loro attenzione sia ... memorabile.

Diverse ricerche stabiliscono che più della metà di ciò che scrivi o condividi sui social non viene letto da nessuno, e viene condiviso solo sulla base di ciò che si legge nel titolo. La maggioranza di chi condivide si limita ad osservare il titolo e rimandare con un commento lapidario ai suoi contatti social.

Si sente dire, dunque, che la gente sul web non legge, ma scansiona rapidamente il testo e valuta i grassetti, prestando attenzione sommaria a ciò che ha davanti. Eppure, leggenda vuole che i contenuti lunghi piacciano tanto a Google, e che il contenuto medio in prima pagina sia di circa 1800 parole.

Secondo alcune ricerche, infatti, ci sarebbe una correlazione tra contenuti lunghi e posizionamento vantaggioso. Eppure la gente non li legge. E allora perché? Potrebbe essere perché il contenuto lungo contiene più parole pertinenti, o perché semplicemente Google è stato strutturato per prediligere i contenuti di chi si dilunga.

Secondo quanto detto da Jakob Nielsen, quando leggiamo il web non adottiamo la stessa lettura attenta che dedicheremmo invece alla carta. La verità è un po’ diversa: non è che la gente non legge, è che leggere online è scomodo. Ecco perché dobbiamo rendere più fruibili i nostri contenuti.

La gente tende a non leggere, infatti, quando il contenuto è noioso o poco leggibile, quando una grossa barra di testo gli si pone davanti distruggendo ogni buona intenzione. E non parliamo neanche dei refusi o delle frasi contorte, che rallentano ulteriormente la lettura.

Un buon indicatore del fatto che la gente legga o meno il tuo post è il tempo di permanenza sulla pagina. Certo, non è una garanzia di ciò che effettivamente la gente sta combinando sulla pagina, ma tendenzialmente può essere un buon indicatore della qualità del tuo lavoro.


Ti potrebbero interessare

Web design, sette fattori chiave

Quando si progetta un sito Web ci sono molti fattori chiave che contribuiranno a come viene percepito. Un sito web ben progettato può aiutare a creare fiducia e guidare i visitatori ad agire. Creare un'ottima esperienza utente implica [...]

Cos’è un webinar e tutto quello che c’è da sapere per crearlo

Hai mai partecipato a un webinar e ti sei detto: "Vorrei poterlo fare"? C’è la probabilità che tu abbia preso in considerazione l'idea di ospitare un webinar, ma che l’idea di pianificarlo, configurarlo e promuoverlo ti abbia [...]

Perché è diventato fondamentale curare la versione mobile dei siti

John Mueller di Google ha fornito nuove informazioni sul nuovo Mobile First Index. La grande novità è che i siti solo desktop saranno completamente eliminati dall'indice, spariti. La data stabilita per quella che sarà a tutti gli [...]

Cisco
DELL
Intel
NetApp
OnApp
Ripe