L'installazione standard di WordPress (WP) è un'ottima soluzione finché vogliamo pubblicare sul web un singolo blog o sito. La situazione è diversa se pensiamo di utilizzare un sistema in hosting o una VPS per ospitare diversi siti o blog, tutti realizzati tranne WP. In tal caso è piuttosto scomodo installare un'istanza di WP, con relativo database, per ogni singolo blog da pubblicare.

WordPress ci viene incontro offrendoci la possibilità di configurarlo in modalità multisite, che permette di realizzare e gestire facilmente una rete di siti (network of sites). I vantaggi sono evidenti:

  • Facilità di manutenzione: se tutti i blog condividono la stessa installazione di WP (e lo stesso database) è più facile mantenere WP aggiornato e funzionante
  • Semplicità della gestione: è possibile gestire tutti i siti appoggiati sulla stessa installazione da un unico account

Prima di scegliere questa configurazione, conviene considerare attentamente la nostra esigenza. Se quello che vogliamo è semplicemente la possibilità di applicare temi diversi alle nostre pagine, o assegnare diritti più specifici ai nostri utenti, possiamo raggiungere l'obbiettivo installando un plugin adeguato. L'installazione multisite risulta necessaria solamente se dobbiamo davvero gestire blog molto diversi tra loro, che non condividono alcun servizio o informazione.

La procedura di installazione e configurazione multisite è piuttosto complessa, ma può essere affrontata anche senza la conoscenza dei linguaggi di programmazione. E' però utile avere un minimo di competenze sistemistiche, specialmente per quanto riguarda la configurazione di Apache. Questo articolo non intende illustrare la procedura di installazione in dettaglio, ma solo introdurre gli aspetti più importanti, per aiutarci ad avere un quadro generale della situazione prima di affrontare l'installazione vera e propria. La procedura dettagliata è disponibile qui (in inglese).

Tipologie di installazione

Esistono due modi di attivare la funzionalità multisite. La prima opzione è la configurazione sub-domain, che permette di gestire con un'unica installazione di WP una serie di URL del tipo

esempio1.it

esempio2.it

sito1.esempio2.it

ecc...

la seconda opzione è la configurazione sub-directory, che invece si orienta su una struttura a directories, o per la precisione a percorsi (path in inglese)

esempio.it/sito1

esempio.it/sito2

ecc...

La maggior parte degli amministratori riterrà probabilmente più interessante la configurazione orientata ai domini, perché permette di presentare i diversi siti in modo (apparentemente) più indipendente e autonomo. Nonostante questo, se è la prima volta che affrontiamo l'argomento multisite, consigliamo di iniziare con la configurazione orientata al path. Vediamo perché

  • Non è possibile attivare l'opzione sub-domain in locale. Per farlo è necessario “smanettare” con le impostazioni della rete locale, argomento che sarebbe meglio approcciare quando avremo fatto almeno una prova con l'installazione sub-directory
  • La configurazione sub-domain richiede alcune conoscenze sistemistiche non banali, come ad esempio la configurazione dei DNS o la creazione di Virtual Host su Apache

Requisiti

Per entrambe le configurazioni valgono i seguenti requisiti

  • Non è possibile utilizzare la modalità multisite se vogliamo installare (o abbiamo già installato) WP in una directory diversa dalla root del web server. In altre parole la modalità multisite è incompatibile con la funzionalità spiegata qui
  • Gli indirizzi Indirizzo WordPress (URL) e Sito Web (URL) del pannello ImpostazioniGenerale devono coincidere
  • WP dovrebbe girare sulla porta 80 (oppure sulla 443)
  • E' preferibile lavorare su una installazione di WP nuova, e non su una già esistente. Le possibili difficoltà (alla data di questo articolo) dovrebbero essere risolte nelle prossime versioni di WP, ma se non vogliamo correre rischi installiamo WP ex-novo per far pratica con questo modo di lavorare

Siti on-demand

Sia per la modalità sub-domain che per la sub-directory, alcuni passaggi dell'installazione possono dipendere da quanta libertà vogliamo offrire agli amministratori. Se vogliamo che siano in grado di creare nuovi siti, ad esempio aggiungendo nuovi sottodomini all'interno del dominio loro assegnato, si parla di creazione on-demand dei siti. E' bene capire subito cosa vogliamo fare prima di iniziare l'installazione, in modo da scegliere le operazioni adeguate al nostro scopo. Anche senza l'opzione on-demand sarà sempre possibile aggiungere siti alla nostra rete. La differenza, se non attiviamo la modalità on-demand, è che saremo noi (in qualità di amministratori) ad aggiungere nuovi siti quando ci viene richiesto, e probabilmente dovremo farlo attraverso una procedura in parte manuale.

Pronti? Via!

Adesso che abbiamo le idee più chiare, possiamo definire meglio le nostre esigenze e scegliere tra le varie opzioni disponibili. Vogliamo a tutti i costi una configurazione sub-domain? Bene... ma la vogliamo on-demand o preferiamo non dare troppa libertà agli amministratori? Quando avremo le risposte a queste domande possiamo rimboccarci le maniche e passare alla pratica, probabilmente iniziando da qui.