Le estensioni dei siti web


Le estensioni dei siti web: cosa sono e quali scegliere

Quando si struttura il nome di un sito web, bisogna prestare particolare attenzione al Domain Name System, un insieme di domini, appunto, che vanno a comporre la stringa che darà vita all’identità precisa del nostro spazio sul web. Una delle componenti importanti del DNS è una piccola sigla posta alla fine dell’indirizzo scelto che, nonostante ne costituisca l’ultima parte, prende il nome di dominio di primo livello, o meglio Top Level Domain (TLD). Stiamo parlando delle cosiddette “estensioni” dei siti web, che indicano a prima vista la caratteristica principale dell’attività o delle informazioni contenute in un determinato spazio nella rete. Quali sono queste estensioni e come sceglierle? Ecco una piccola guida.

Breve guida alle estensioni dei siti web: i domini di primo livello

Per capire che cosa siano le estensioni e quali scegliere, portiamo alcuni esempi di TLD, ovvero quelle “sigle” che vanno a comporre il dominio di primo livello del sito web. Quello più frequente, che generalmente caratterizza la maggior parte dei siti, sia italiani che internazionali, è il “.com”, dove le tre lettere stanno per “commerciale”. Un sito web che presenta un TLD di questo tipo, quindi, potrebbe essere perfetto per un’attività commerciale o un’azienda ed è un’estensione pubblica, senza particolari limiti di registrazione, come, per esempio, il “.it”, che va a classificare un sito italiano. Ogni stato, come si può immaginare, possiede un proprio dominio di primo livello che va ad indentificare precisamente l’area geografica di pertinenza: per portare alcuni esempi, non potendo elencarli tutti in poco spazio, possiamo citarne alcuni, come “.fr” per la Francia, “.es” per la Spagna, “.us” per gli Stati Uniti o “.va” per la Città del Vaticano. Questi TLD sono di possibile registrazione nel continente di riferimento, mentre per altri tipi di estensioni esistono regole ben precise e non possono essere utilizzate in maniera indiscriminata. È il caso, ad esempio, degli enti governativi, che presentano un dominio di primo livello caratterizzato dal “.gov”, oppure di alcune cooperative, che possono avvalersi della stringa finale “.coop”. Tornando a TLD sottoscrivibili da chiunque, possiamo citarne alcuni che, a seconda dell’esigenza e della tematica trattata dal sito in questione, potrebbero essere più adatti alle esigenze degli utenti e, quindi, veicolare al meglio il traffico sul web, dando già un’idea piuttosto precisa di ciò che avviene in un suddetto spazio della rete. Una sorta di biglietto da visita digitale, possiamo dire: un piccolo tassello che va a comporre la visione d’insieme finale data dall’indirizzo internet completo. Il “.info” sarà perfetto per portali di informazione, mentre il “.net”, inizialmente utilizzato soltanto per il campo della telecomunicazione, viene associato a domini generici, soprattutto quando il “TLD commerciale” non è più acquistabile. Un dominio di primo livello ancora più specifico? Il “.biz”, per “business”, non molto utilizzato rispetto ai due precedenti, ma forse ancora più efficace nel rimarcare la mission del sito. Infine, se la vostra attività su Internet si riferisce a enti oppure a organizzazioni non a scopo di lucro, l’estensione ideale da scegliere potrebbe proprio essere “.org“.

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