SEO: la keyword cannibalization


SEO: cos'è la cannibalizzazione delle parole chiave?

Hai mai pensato che potresti essere il tuo più accanito competitor? La cannibalizzazione delle parole chiave ne è una dimostrazione

Tanti articoli con la stessa parola chiave come obiettivo: questa è la premessa che si fa quando si parla di keyword cannibalization o cannibalizzazione delle parole chiave. In poche parole, quando il nostro sito presenta più contenuti che puntano a posizionarsi per la stessa keyword, si rischia di incorrere nel rischio di cannibalizzazione. Questo problema fa sì che Google non sia in grado di scegliere quale dei contenuti posizionare prima, perché di fatto si somigliano.

Cannibalizzazione dei contenuti: come sfruttarla

Si tratta di uno dei più diffusi errori SEO che può, nel lungo periodo, arriva a diminuire l’indicizzazione del sito. In pratica i contenuti si “mangiano tra di loro”, portandosi via il podio. La cannibalizzazione delle parole chiave è soprattutto diffusa sui siti web realizzati da sviluppatori inesperti.

Come risolvere?

Per eliminare la cannibalizzazione dei contenuti dal proprio sito web esistono alcuni rimedi piuttosto intuitivi che però fanno la differenza. Ad esempio, se il nostro sito vende “borse” e la parola chiave “borse” è menzionata in tutte le pagine, dovremo fare un lavoro di specificità dei contenuti, distinguendo le varie tipologie di borse menzionate in ogni sezione.

Insomma, non vendiamo solo borse, ma “borse di pelle”, “borse firmate”, “borse da giorno”, “borse da sera” e chi più ne ha più ne metta. Come sempre, attenzione però al keyword stuffing: la densità della parola chiave non dovrebbe mai superare il 3% delle parole totali. (Non sai come calcolare la keyword density? Prova YoastSEO).

Cannibalizzazione: i rischi

Tra gli effetti più problematici della cannibalizzazione non c’è solo il rischio che le pagine del sito web non si posizionino correttamente. Il problema più comune riguarda invece la confusione. Ogni volta che un utente effettua una ricerca su “borse”, Google prende una decisione su quale delle nostre pagine sceglierà di posizionare per prima e, essendo un algoritmo, potrebbe decidere di posizionare quella errata. Questo porta a un cliente che, facendo click sul nostro sito, si troverà davanti a una pagina con contenuti che non rispecchiano i suoi parametri di ricerca, e potrebbe decidere di interrompere la sua permanenza. La cannibalizzazione delle parole chiave può dunque portare a una diminuzione delle vendite e a una perdita di autorità sull’argomento, ovvero esattamente ciò per cui stiamo lavorando duramente.

Identificare la cannibalization

Chi desidera verificare la presenza di cannibalizzazione all’interno del suo sito, deve prendere un foglio di calcolo ed elencare, con calma, tutte le URL principali del sito web, con relative parole chiave associate. Se alcune di esse risultano essere troppo simili, è opportuno procedere a un’operazione di diversificazione.


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