5 parole da monitorare


Chi si assicura che i tuoi argomenti siano sempre sul pezzo? Tu stesso, naturalmente. Ecco qualche dritta per capire se stai parlando della cosa giusta al momento giusto.

Tastare il polso del web è uno step fondamentale quando si tratta di consolidare nel tempo la propria presenza online. Stai cercando di gestire un progetto di blog professionale? Non lasciarti viziare dalla routine di un piano editoriale ben eseguito, ma ricordati che il segreto è quello di mantenere attuali i contenuti, adattandoti alle esigenze di mercato e ai trend di Google – quando possibile.

Per questo motivo abbiamo scelto 5 parole che, indipendentemente dal settore di cui si occupa il tuo blog, potrebbero aiutarti a capire se stai muovendoti nella direzione giusta o se stai seguendo una strada tutta tua. Ricordati inoltre che “tastare il polso del web” significa percepire le impressioni dei clienti (sono soddisfatti?) e capire come e quando si muovono i concorrenti, così da riuscire a batterli sul tempo e sull’efficacia del messaggio veicolato.

Come monitorare le parole chiave?

Puoi monitorare le parole chiave che ti interessano e le pubblicazioni avvenute nei giorni correnti attraverso una serie di strumenti esistenti, alcuni dei quali molto diffusi e molto amati dai blogger di tutto il mondo. Prendiamo per esempio Google Alert che, digitando una parola specifica, ti farà comparire un feed di risultati pertinenti pubblicati nei giorni correnti.

Ottimo tool anche Hootsuite, perfetto soprattutto per seguire le mention non solo sui forum, ma anche sui social tipo Twitter. In questo modo avrai sempre idea di chi parla di te!

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Quali parole chiave monitorare?

Ecco alcuni esempi generici di parole chiave da monitorare nel caso in cui tu abbia un’attività di blogging online. Sempre meglio essere sicuri!

  • Il tuo nome e cognome. Se ci hai messo la faccia, sapere chi usa il tuo nome e cognome con più o meno cognizione di causa potrebbe aiutarti a capire qual è il senso della tua presenza online. Se qualcuno parla di te, insomma, devi essere in grado di individuare tempestivamente la questione e, in caso, intervenire. Ignorare messaggi direttamente rivolti a te potrebbe infatti peggiorare il tuo personal branding.
  • Notizie di settore. Hai un blog dedicato ai “viaggi in India”? Ricordati di inserire un buon Google Alert che ti faccia avere tutte le notizie fresche di stampa pubblicate sul subcontinente indiano. In questo modo potrai muoverti prima dei tuoi competitors su determinati argomenti, guadagnando un significativo vantaggio sul resto della competizione.
  • Nome dei competitors. Se stai competendo (e di sicuro lo stai facendo) con alcune personalità importanti del tuo settore, non devi perdere di vista tutto quello che stanno facendo per migliorare la loro brand reputation. Potrebbe tornare utile anche a te!
  • Nome azienda o blog. Parallelamente al tuo nome e cognome, si tratta di un’attività molto importante che ti consente di capire chi sta parlando della tua attività e per quale motivo lo sta facendo.
  • Opere personali. Hai pubblicato un libro o un ebook, anche gratuito? Inserisci il suo titolo tra le parole da tenere d’occhio, così che tu possa sempre sapere chi lo sta maneggiando/commentando.

Hai altre parole da suggerire per integrare questo elenco?


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