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Come testare la velocità del sito web

Velocità di caricamento del tuo sito


Come testare la velocità del sito web

Come verificare la velocità di caricamento del tuo sito? Ecco i tools che ti servono e dove intervenire per correggere eventuali problemi!

Ottimizzare un sito web significa prendersene cura in ogni dettaglio, affinché la qualità dei contenuti e le prestazioni offerte risultino abbastanza vantaggiose da invitare i click quando la pagina viene proposta sulla SERP del motore di ricerca.

Come abbiamo già visto in più occasioni, la velocità di caricamento delle pagine è parte di queste summenzionate performance, e rientra nei parametri di classificazione della SEO per l’ottimizzazione ai fini di un posizionamento vantaggioso su Google.

Perché la velocità di caricamento è così importante? Il motivo risiede nel fatto che sempre più persone si rivolgono a internet attraverso dispositivi mobile quali smartphone e tablet, sfruttando connessioni spesso deboli e a consumo di Gigabyte. Questo significa che una pagina che carica lentamente sarà presto abbandonata, mentre una pagina veloce e leggera sarà preferibile sia in termini di motore di ricerca che dagli utenti, i quali si tratterranno sul sito il tempo necessario per trarne le giuste informazioni.

Succede anche da pc: gli utenti abbandonano i siti web che impiegano troppo tempo a caricare, oppure che non permettono uno scaricamento tempestivo di immagini ed elementi che possono risultare importanti per la fruizione.

Monitorare la velocità del sito (in poche parole, le prestazioni) è un’operazione facile e veloce, da eseguire con i giusti strumenti per una panoramica chiara della situazione. Un esempio pratico è il Tool “Performance” di SEOZoom, il quale verifica il rendimento di una pagina web in termini di prestazioni, fornendoci dunque un’idea precisa di dove operare per alleggerire il carico sulla connessione dati.

Per esempio, potrebbe rivelarsi importante ridurre la qualità delle immagini presenti su una pagina, in maniera da renderle più digeribili a qualsiasi tipo di strumento, anche i più lenti. Esistono inoltre molti tool gratuiti per verificare la velocità del sito web, come quelli proprietari di Google.

I parametri che determinano un possibile rallentamento della pagina riguardano:

  • Il caching del browser: ridurre i tempi di caricamento di una pagina si può fare, e in svariati modi. Esso permette di memorizzare localmente il contenuto di un sito web attraverso la memoria del programma che usiamo (es: Microsoft Edge, Mozilla Firefox, Google Chrome) per ridurre drasticamente i tempi di caricamento. Su WordPress lo puoi fare con il tool W3 Total Cache.
  • Ottimizzare il codice sorgente: sei un esperto di Javascript, HTML o CSS? Allora puoi ripulire il tuo codice dagli spazi vuoti e dai commenti, in maniera da creare un sistema snello e altamente funzionale.
  • Ottimizza le immagini: le immagini di dimensioni troppo grandi risultano “indigeste” per il motore di ricerca e per le connessioni meno performanti. In generale, si consiglia di comprimere le foto, con Gimp, Photoshop o quant’altro, in maniera che non superino mai i 200 KB.
  • Contenuti Above the Fold: questa configurazione serve per dare priorità di caricamento a certi elementi della pagina, in maniera da caricarli con priorità assoluta e fornire all’utente gli strumenti necessari per la consultazione.
  • Cambia hosting del tuo sito! Il tuo hosting non ti soddisfa? Prova le soluzioni cloud gestite di Aziende Italia per rafforzare la tua presenza online.


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