WordPress è famoso come CMS per la creazione di blog, ma grazie ad un'architettura molto flessibile e all'abbondanza di plugin è facile trasformarlo in un CMS tradizionale, da utilizzarsi per creare praticamente qualsiasi tipo di sito web (o addirittura web application). Ciò è possibile grazie alla popolarità di WordPress, che ha contribuito a creare una vastissima comunità di utenti e sviluppatori, dalla quale sono emersi diversi plugin che lo hanno reso sempre più maneggevole, creando una sorta di reazione a catena orientata al successo: più plugin più versatilità, più versatilità più successo, più successo più plugin.

Vediamo quali sono le operazioni più elementari per trasformare un blog realizzato con WordPress in un sito web (per il momento senza installare alcun plugin). Vedremo alcuni modi di sfruttare i plugin in un secondo tempo, quando avremo preso confidenza con questo "nuovo modo" di utilizzare WordPress.

Configurazione

Entriamo nel pannello di amministrazione ImpostazioniLettura, dove si trova l'opzione “Visualizzazione pagina iniziale”: qui spuntiamo la voce “Una pagina statica”, per impostare l'home del nostro sito in modo simile ad un sito web (anziché mostrare gli ultimi articoli). Per il momento selezioniamo la voce “Pagina di esempio”, come in figura.

Configurazione di WordPress

Configurazione di WordPress

Altre configurazioni non obbligatorie, ma caldamente consigliate sono:

  • Disabilitare i commenti: dal pannello ImpostazioniDiscussione togliamo la spunta alla voce “Consenti la scrittura di commenti per i nuovi articoli”. Se abbiamo già inserito pagine o articoli, dovremo disabilitare i commenti sulle vecchie pagine modificandole una alla volta
  • SEF: impostare dei “friendly” Permaklink (Search Engine Friendly)
  • Disabilitare la visualizzazione dell'ora e nome dell'autore dei post. Si tratta forse del passaggio più delicato, perché per nascondere questi dati a volte occorre intervenire manualmente sui files del tema utilizzato, quindi non esiste una regola generale valida per tutti i temi. Per il tema Twenty-Eleven, ad esempio, occorre eliminare la riga twentyeleven_posted_on() dalla pagina content.php. In altri temi occorre intervenire sulla index.php o su un foglio di stile. La funzione che visualizza il nome dell'autore dovrebbe essere

<?php the_author(); ?>

ma molti temi utilizzando delle funzioni personalizzate per visualizzare il nome dell'autore, per cui a volte serve un po' di pazienza per capire come modificare il tema.

Pagine

Nella sezione Pagine del menu principale di WordPress possiamo inserire alcune pagine per arricchire il nostro sito, usando lo stesso meccanismo di editing valido per gli articoli. Le pagine create appariranno probabilmente sul menu del sito, ma come e dove apparirà questo menu dipenderà dal tema scelto. Qui possiamo creare la nostra home che andrà a sostituire la Pagina di esempio impostata più sopra.

Una nota particolare merita la pagina dedicata alla visualizzazione degli articoli. La soluzione più semplice è quella di creare una pagina avente nome “Notizie” o “Ultima novità”, senza scrivere nulla al suo interno. Dopodiché andiamo a specificare il nome di questa pagina nel pannello ImpostazioniLettura, all'interno del menu a tendina Pagina articoli.

In questo modo avremo aggiunto al nostro menu una pagina che rimanda agli articoli, ovvero i nostri vecchi cari post. Ovviamente, se il nostro sito nasce con l'esigenza di vendere qualche prodotto online, questa pagina potrebbe chiamarsi “Catalogo” o “Prodotti”.

Categorie

Quando vengono visualizzate all'utente, le categorie possono essere ordinate solo in due modi: per ordine alfabetico, o per ordine di inserimento (ID). L'ordinamento per ID corrisponde all'ordine col quale inseriamo le categorie in WP, ed è piuttosto difficile da cambiare in un secondo tempo. Perciò, se pensiamo di voler usare le categorie come un menu di navigazione all'interno del sito, e se non ci piace che le voci di questo menu siano in ordine alfabetico, è bene decidere subito l'ordine con cui dovranno apparire le categorie, in modo da crearle seguendo l'ordine che abbiamo in mente.

Vantaggi e svantaggi

I vantaggi di trasformare WordPress in un sito web sono numerosi ed evidenti: avremo a disposizione un CMS semplice ed immediato per gestire il nostro sito, senza la necessità di imparare ad usare uno dei (più o meno complicati) CMS tradizionali.

Alcuni possibili svantaggi della creazione di un sito web mediante WordPress potrebbero essere:

  1. Backend: rispetto ad altri CMS, l'interfaccia dell'amministratore resterà sempre e comunque “orientata al blogging”, per cui alcune operazioni potrebbero risultare artificiali se confrontate ai CMS tradizionali. Questo non è affatto un problema se conosciamo bene lo strumento
  2. Performance: le pagine HTML servite all'utente vengono create on demand, e non sono disponibili come pagine HTML statiche sul web server. Ciò potrebbe impattare le performance: una soluzione può essere un plugin come WP Super Cache che crea una compia statica del nostro sito. E' una soluzione da valutare con molta attenzione, perché risolve sì il problema delle performance, ma rende il sito statico, ovvero: le eventuali interazioni con gli utenti non potranno più essere gestite in tempo reale
Per i più esigenti

Chi avesse l'esigenza di creare un sito particolarmente accattivante, o specializzato nell'offrire qualche servizio specifico, può trovare molte soluzioni pronte all'uso sul web. Esistono “distribuzioni” di WordPress in grado di implementare servizi di CRM, Wiki e molto altro, ma alcuni di questi sono a pagamento. Una soluzione più semplice è quella di sfruttare le funzionalità offerte da alcuni plugin, come ad esempio Menubar (per i menu) e Jetpack (un collezione di varie funzioni). I più audaci potrebbero cimentarsi con i campi personalizzati (Custom Fields) di WordPress, che permettono di memorizzare (e visualizzare) strutture dati personalizzate all'esigenza specifica.