WordPress è uno dei sistemi di CMS meglio documentati al mondo. Sul sito principale è disponibile un centro di documentazione completo e dettagliato (in lingua inglese). La pagina rimanda a guide suddivise in sezioni per principianti ed esperti. Il guaio della documentazione è che purtroppo “troppa documentazione” significa spesso (all'occhio dell'utente) “nessuna documentazione”. Chi si approccia ad un qualsiasi software, strumento o tecnologia di solito è ansioso di cominciare, percepisce il manuale completo come qualcosa di inutile, preferendo una guida quick start o un tutorial che permetta di ottenere un risultato visibile in cinque minuti. Dunque proviamoci: pronti col cronometro? Via!

Assumiamo di aver installato WordPress in locale, oppure di disporre di un account per un sistema in hosting. Effettuato il login ci troveremo davanti il “cruscotto” di lavoro (dashboard in inglese). La voce che ci interessa è Articoli, che dovrebbe essere ben visibile in alto a sinistra, in cima al menu laterale collocato sulla sinistra. Clicchiamo su Aggiungi nuovo per aprire la pagina dove scrivere il nostro primo post. Decidiamo un titolo e iniziamo a scrivere quello che vogliamo nel pannello sottostante. La prima cosa che potrebbe interessarci è sperimentare alcuni stili di formattazione, cambiare i caratteri e magari disporre di un aiuto online. Clicchiamo quindi sull'icona Kitchen Sink (il lavello della cucina)

Icona del Kitchen Sink

Icona del Kitchen Sink

In questo modo abbiamo a disposizione una seconda barra di strumenti che trasformano il nostro editor in un degno emule di qualsiasi programma di videoscrittura (chiaramente essenziale). La barra inoltre contiene un'icona con un punto di domanda che permette di consultare l'help online dell'editor. Scriviamo un breve testo, ad esempio “ciao, come va?”, e clicchiamo su Salva bozza (in alto a destra) per salvare il nostro lavoro. A questo punto possiamo (riquadro in altro a destra):

  • Pubblicare l'articolo per renderlo visibile sul web, cliccando su Pubblica
  • Vedere subito come appare l'articolo cliccando su Anteprima

Dopo averlo salvato un articolo può essere nuovamente visualizzato (ed eventualmente modificato) selezionando la voce Tutti gli articoli dal menu Articoli (in alto a sinistra): in questo modo possiamo editare e pubblicare gli articoli in un secondo tempo.

Vale la pena accennare, senza entrare nel dettaglio, ad alcune funzionalità del riquadro in alto a destra, dove abbiamo già visto le funzioni Salva Bozza e Pubblica.

Riquadro di stato di WP

Riquadro di stato di WP

Il riquadro permette di cambiare lo Stato dell'articolo, ovvero “spubblicare” un articolo già pubblicato, oppure cambiare la visibilità dell'articolo e persino la sua data di pubblicazione. Quindi non dobbiamo procedere coi piedi di piombo: pubblichiamo il nostro articolo senza paura, potremo sempre decidere di fare marcia indietro in un secondo tempo.

Dopo averlo pubblicato possiamo visualizzare l'articolo sia dalla finestra dell'editor, cliccando sul pulsante Visualizza articolo (subito sotto il titolo). Oppure possiamo visualizzarlo aprendo l'elenco di tutti gli articoli e passando col mouse sopra al nome dell'articolo: apparirà un menu “evanescente” che comprende anche la voce Visualizza. Et voilà: dovremmo finalmente vedere il nostro articolo e fermare il cronometro.

Se cinque minuti sembrano troppo pochi, possiamo occuparci dell'aspetto forse più divertente: la scelta del tema grafico. E' facilissimo: clicchiamo sulla voce Aspetto del menu di sinistra e scegliamo Temi. Vedremo la lista dei temi disponibili, con in cima quello utilizzato correntemente: basta scorrere la pagina e cliccare su Attiva sotto il tema che più ci piace. E' possibile installare nuovi temi con pochi click, ma per oggi glissiamo sull'argomento.

Abbiamo visto come iniziare a scrivere articoli, formattarli, pubblicarli e personalizzare lo stile delle nostre pagine. Prima di iniziare a scrivere decine di post, è però il caso di spendere altri due minuti per introdurre alcune importanti funzioni editoriali: le categorie e le tag. Le categorie servono a raggruppare articoli simili, allo scopo di facilitarne la ricerca e ottimizzare l'organizzazione del nostro blog. Se parliamo di cucina, le categorie potrebbero essere: antipasti, primi piatti, secondi piatti ecc. Le tag hanno circa la stessa funzione, con la differenza che le tag sono tutte equiparate (cioè allo stesso livello) mentre le categorie possono essere organizzate in gerarchia. La categoria “primi piatti” potrebbe perciò comprendere le (sotto) categorie: pasta, risotti, minestre ecc.

Ma perché è importante usare categorie e tag sin dal primo articolo? Col tempo il nostro blog potrebbe crescere e contenere decine o addirittura centinaia di articoli. Volendo può persino essere “ritoccato” e diventare un sito web, presentandosi in maniera diversa da un blog. A questo punto potrebbe interessarci aumentare la nostro visibilità, ad esempio sfruttando dei meccanismi di SEO (Search Engine Optimization); oppure potremmo voler attivare dei feed RSS o funzionalità simili. Se abbiamo già specificato categorie e tag per tutti i nostri post, attivare un SEO o un servizio RSS è relativamente facile. Se non l'abbiamo fatto, ci toccherà ritornare su tutti gli articoli uno per volta, per assegnare categorie e tag in modo opportuno. E' quindi bene essere lungimiranti e prendere subito l'abitudine di specificare categorie e tag prima di pubblicare un articolo, per essere pronti a saltare sul trampolino di lancio.

Il modo più semplice di farlo è di spuntare la categoria tra quelle disponibili nel riquadro in basso a destra, quando editiamo un articolo. Se la categoria non è presente, e se non vediamo una voce +Aggiungi nuova categoria sotto l'elenco delle categorie, probabilmente dobbiamo rivolgerci ad un amministratore per crearne di nuove. Per le tag il discorso è più semplice: basta inserire le tag relative al nostro articolo nel riquadro intitolato “Tag” (sempre in basso a destra) separate da una virgola, e poi cliccare su Aggiungi. Se sbagliamo, basta cliccare sulla crocetta cerchiata accanto ad una tag per eliminarla.

Dopo avere pubblicato i nostri primi articoli, saremo forse più propensi ad approfondire la conoscenza dello strumento leggendo le guide citate all'inizio, che per comodità riportiamo anche qui.