I vantaggi di avere un server virtualizzato


VPS: che cos'è e quali sono i suoi vantaggi?

Lavorate in rete e non sapete ancora su quale server appoggiarvi? A seconda delle vostre esigenze e della natura della vostra attività on line avete diverse possibilità, come il VPS. Che cos’è, che differenza c’è con un hosting condiviso e quali sono i reali vantaggi? Vediamo tutti i dettagli.

Che cos’è il VPS e perché sceglierlo?

Partiamo dal nome, visto che quando parliamo di Server Virtuali VPS ci riferiamo a un acrostico che, sciolto, recita queste parole: virtual private server. Questi tre termini danno una definizione piuttosto precisa su che cosa sia esattamente un VPS, ma analizziamoli passo passo, iniziando proprio dall’ultimo dei tre, come si fa nel caso dei domini, o meglio del DNS per capirne la propria natura. Un server è un sottosistema informatico che elabora dati e traffico, utile per la gestione e la trasmissione di informazioni tra computer attraverso la rete. Generalmente si tratta, a sua volta, di una macchina, anche piuttosto grande e complessa, ma non è una regola. Anche il vostro pc, per esempio, può fungere da server, per esempio quando stai scaricando un programma o un file e altri utenti connessi a un determinato portale si appoggiano ai tuoi download. Focalizziamoci un momento sul concetto di “fisicità” e concretezza di cui abbiamo appena parlato: ovvero, un server lo possiamo toccare con mano. Salviamo un momento questa informazione nella nostra memoria (organica in questo caso) e passiamo al secondo termine che va a definire un VPS: “private”. Il significato dovrebbe essere subito chiaro a tutti, ma è una delle caratteristiche essenziali che differenziano questo servizio da un hosting condiviso, per esempio, e che rende più appetibile per i clienti un server cui riferirsi in maniera preferenziale ed esclusiva. Infine, arriviamo al concetto di “virtuale”. Ricordate la nota che abbiamo appena metabolizzato? Nel caso del VPS dobbiamo trasformarla, nel senso che questo particolare tipo di server è virtuale e non fisico. Che cosa significa in parole semplici? Innanzitutto, che ci stiamo riferendo a un servizio, server appunto, che ospita traffico di un certo tipo di attività on line grazie a un’infrastruttura che astrae (virtualizzandole) le componenti fisiche delle macchine, come la RAM, l’hardware e il CPU per esempio, riservandole in maniera privata al cliente in un ambiente isolato della rete. I vantaggi? Alcuni sono già chiari per gli esperti del campo, ma vediamo in concreto una comparazione con un servizio di tipo diverso, come quello di hosting condiviso. In questo secondo caso, avremo più clienti che si collegano al server ospitante e sarà il provider a prendersi cura di distribuire le risorse di memoria, connessione e traffico nella maniera migliore possibile. In questo caso, però, qualora ci fossero problemi di connessione, di memorizzazione dei dati o d sicurezza, tali problematiche si riverserebbero a cascata su tutti gli indirizzi IP collegati. In aggiunta, non sarebbe possibile personalizzare l’hosting server in base al privato o all’azienda in oggetto, poiché per tipologia di servizio non è possibile farlo. Tutto attuabile, invece, con un VPS, che oltre al pregio di offrire uno spazio isolato e accessibile, esattamente come nel caso di un server fisico, si avvale anche della scalabilità, ovvero di una duttile malleabilità all’interno dell’architettura del software. A seconda delle esigenze, dunque, un VPS potrà aumentare o diminuire le sue funzionalità in maniera efficiente, in base alle necessità richieste.