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WordPress: guida ai tag perfetti

WordPress: guida ai tag perfetti


WordPress: guida ai tag perfetti

Sai a che cosa servono i tag agli articoli pubblicati su WordPress? Te lo spieghiamo in un attimo.

Sembrano privi d’importanza e, soprattutto all’inizio, è facile sottovalutarli e creare molta confusione. Stiamo parlando dei tag e della loro gestione ottimizzata per WordPress. Un sofisticato sistema di incasellamenti che può fare la differenza tra un blog chiaro e uno molto, molto disordinato.

Che cosa sono i tag su WordPress?

I tag sono sistemi di tassonomie che permettono di etichettare un articolo, così che questo possa essere inserito in un elenco di contenuti simili. I tag organizzano i contenuti per tema, dunque, e offrono un ulteriore metodo di classificazione degli articoli così da permettere all’utente di approfondire la sua conoscenza sull’argomento semplicemente facendo click sul tag. Ogni articolo, naturalmente, può avere più tag, e dunque associarsi a differenti argomenti in base al contenuto specifico.

I tag si creano manualmente in due modi diversi: dal menù di pubblicazione di un articolo, oppure dalla sezione WordPress dedicata a quella tassonomia. Da quella sezione puoi anche vedere tutti i tag a tua disposizione e capire come sistemarli, riordinarli e individuare eventuali ridondanze: per esempio, il tag “bellezza” e “beauty” dovrebbe essere unificato. In poche parole, i tag devono essere delle risorse e non delle complicazioni, e svolgono la loro funzione anche in veste di strumento SEO che piace ai motori di ricerca come Google.

Non aggiungere tutti i tag che ti vengono in mente!

La scelta dei tag dev’essere lineare, snella e funzionale. “Less is more” vale anche per questo argomento: a nessuno piacciono i post su Instagram farciti di hashtag, e a nessuno piace trovarsi 40 tag sotto i post del proprio blog, molti dei quali ripetitivi.

Ecco perché i tag “bellezza” e “beauty” sono in dissonanza tra loro: vogliono dire la stessa cosa e possono entrare in contrasto tra loro facendoti fare confusione. Creati uno schema mentale di tag che non si sovrappongono e che anzi, creano una utile schematizzazione dei contenuti e ti permettono di suddividerli in maniera razionale e smart.

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Quanti tag per ogni articolo?

Il buon blogger non ha dubbi: dopo aver categorizzato un articolo, è fondamentale aggiungere massimo uno o due tag. Se pensi che il post non abbia tag di riferimento esistenti, creali oppure lascialo senza. Utilizzerai di nuovo quel tag? Se la risposta è che “probabilmente no”, quel tag non dovrebbe essere creato! I tag ti permettono dunque di evitare sovrapposizioni e ti consentono di creare un ordine interno dei contenuti che non si rifà esclusivamente alla categoria.

Esistono penalizzazioni per aver usato troppi tag?

La risposta è che non esistono penalizzazioni ufficiali per chi fa uso e abuso dei tag nei suoi articoli WordPress. Tuttavia, gli effetti negativi sono evidenti già dopo qualche settimana di pubblicazione incontrollata, con tag simili e inutili che confondono le idee agli utenti e, sostanzialmente, non facilitano la navigazione ma la complicano, trasformando il blog in un dedalo inestricabile di parole simili che portano a contenuti diversi.


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