L'inbound marketing spiegato in poche parole


L'inbound marketing spiegato in poche parole

Che cos’è l’inbound marketing e perché dovresti capire cos’è prima di aprire il tuo blog? Te lo spieghiamo noi

Prima di aprire un blog, prima ancora di rivolgersi a un servizio di WordPress Gestito come il nostro, è importante avere chiari alcuni dei concetti fondamentali della comunicazione online e delle vendite. Oggi esaminiamo il concetto di inbound marketing e cerchiamo di aiutarti a integrarlo alla tua strategia di contatto del cliente.

Che cos’è l’inbound marketing?

L’inbound marketing è un termine contenitore che definisce un insieme di strategie pensate per attirare i clienti verso il proprio prodotto o il proprio servizio. Questa logica, similmente all’esistenza di questo blog per sé, permette di attirare l’utente al prodotto sfruttando – ad esempio – i propri contenuti. Tra queste strategie sono incluse anche le attività SEO e di social marketing.

L’inbound marketing è la risposta fisiologica ad attività troppo aggressive di outbound marketing. Si tratta di un “nuovo” modo per trovare clienti online, sfruttando le potenzialità del web. Il vecchio modo di fare marketing era basato sull’interruzione invasiva dell’attività degli utenti per propinargli un prodotto o un servizio da comprare. Immaginiamo un’inserzione, una pubblicità a pagina intera, una televendita in mezzo a un programma. L’outbound ha saturato il mercato e ha creato una situazione dove, nonostante la sua presenza preponderante, la sua efficacia sta calando drasticamente. Entra dunque in gioco l’inbound, che si focalizza sulla realizzazione di contenuti educativi che attirano il cliente senza provare troppo esplicitamente a vendergli qualcosa. Lo fanno, eh. Solo, non con la stessa insistenza con cui si fa nell’outbound.

Attira, converti, chiudi e delizia

Ci sono quattro pilastri fondamentali nel grande metodo dell’inbound marketing che dovresti sempre rispettare quando ti metti all’opera:

  • Attira il traffico: la presenza online non è più limitata a se stessa. La quasi totalità di utenti che naviga su internet effettua, più o meno consciamente, ricerche su un motore. Ogni secondo, Google riceve circa 54 mila query di interrogazione, e l’ambiente è così competitivo che se non sei tra i primi risultati – sei probabilmente morto. Il tuo sito web deve dunque sottostare alle regole dell’algoritmo. A Google piacendo, il tuo sito dev’essere responsivo e deve fornire un biglietto da visita chiaro, immediato e intuitivo all’utente desideroso di scoprire qualcosa di più sul tuo prodotto. Ottimizza le parole chiave perché la gente trovi te e non qualcun altro quando si mette alla ricerca di ciò che vendi.
  • Converti i visitatori in Contatti: Hai ottenuto dei visitatori e, credici, non è una cosa scontata per niente. Ora devi profilarli in maniera da avere certezza assoluta di sapere con chi hai a che fare. Crea una landing page con call-to-action dove possano lasciare i loro dati, così che tu possa ricontattarli o comunque creare un follow up. Perché la gente sia disposta a lasciarti i suoi dati, deve sapere di stare ottenendo qualcosa in cambio. Prendiamo per esempio una guida gratuita al web, un wallpaper in alta definizione o qualche materiale che può trovare solo compilando il tuo form.
  • Chiudi i contatti con i clienti: Questa è la fase in cui devi finalizzare il contatto con il cliente e stabilire una vendita. Ci sono molte attività che si possono svolgere in questo settore, tra cui email personalizzate e contenuti ad hoc.
  • Delizia i clienti. Un cliente soddisfatto è un cliente entusiasta del tuo prodotto, pronto a promuovere il tuo prodotto con recensioni positive che, per la tua attività, hanno un valore inestimabile proprio perché sono state realizzate “gratis” da persone che credono davvero nella qualità di ciò che hai a disposizione.


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