Come indicizzare una pagina su Google


Come indicizzare una pagina su Google: consigli pratici

I consigli pratici per indicizzare un contenuto sui motori di ricerca: dal titolo fino alla densità delle parole chiave, tutto quello che bisogna sapere.

Il lancio di un sito web è un progetto appassionante che si articola in più fasi, fatte di sforzi continuativi e nuove scoperte. Dopo aver scelto un buon servizio di hosting e aver stilato una mappa di contenuti essenziali, arriva il momento di passare a tutto ciò che rientra nell’indicizzazione del sito sui motori di ricerca. In poche parole: come faccio a fare in modo che il mio sito web venga individuato e rilanciato dai motori di ricerca? Meglio ancora, come faccio a fare in modo che il mio sito rientri nella prima pagina dei risultati di Google, possibilmente anche tra i primi in elenco?

In questo articolo analizzeremo alcuni degli aspetti fondamentali atti a favorire l’indicizzazione di un sito web, o il proprio blog in WordPress, sui motori di ricerca. Applicare le regole della SEO è uno dei modi più rapidi e smart per invitare i motori di ricerca a considerare il sito in analisi come un luogo sicuro e, soprattutto, interessante per gli utenti che stanno cercando contenuti pertinenti.

Titolo e il tag title: questione di keywords e caratteri

Uno dei primi parametri da tenere in considerazione quando si desidera ottimizzare una pagina lato SEO riguarda la scelta del titolo. Un buon titolo dev’essere:

  • Significativo: esso deve contenere le parole chiave adatte a riassumere le necessità di un utente che ricerca prodotti o informazioni pertinenti;
  • Non deve superare i 60 caratteri: potrà sembrare semplice, ma un titolo breve ed efficace è una sfida tra le più complesse dell’intero comparto SEO
  • Deve descrivere il contenuto in pochissime parole, esprimendo tutto il significato e, al tempo stesso, invogliano a fare click per saperne di più.

Il tag title è quel titolo in blu che appare nei risultati dei motori di ricerca. Un buon tag title non solo si posiziona bene, ma invoglia a cliccare. Per aiutarsi a trovare le keyword più ricercate, possiamo utilizzare strumenti come Google AdWords Keyword Planner: questo tool, fornito direttamente da Google, permette non solo di selezionare le parole chiave più azzeccate, ma anche di consultarne il traffico generato e analizzare il target che si potrebbe raggiungere.

Metadescription: un piccolo assaggio dei contenuti

La metadescription è il testo che compare sui motori di ricerca sotto a tag title e link. Esso permette di estendere il contenuto del titolo attraverso un testo breve, capace di focalizzare l’attenzione dell’utente e incoraggiare l’interesse acceso dal titolo. Se il titolo cattura l’attenzione, la metadescription è quella che convince l’utente a fare click sul vostro risultato e non il successivo. In 140 caratteri, un SEO specialist riuscirà non solo a racchiudere il significato della pagina, ma riuscirà anche a renderla ancora più invitante al click.

Titoli e sottotitoli in H2, H3 e H4

Durante la redazione di un contenuto dedicato al web è fondamentale strutturare il testo in maniera che risulti digeribile, di facile comprensione e soprattutto dedicato all’utente. L’algoritmo di Google si sta perfezionando nel tempo per favorire il contenuto scritto appositamente per rivolgersi alle persone, penalizzando invece il contenuto realizzato per essere digerito da un algoritmo meccanico. In breve: l’utente è sovrano e il contenuto a lui dedicato vince sempre.

L’utilizzo di grassetti, titoli in H2, H3 o H4 consente al lettore una rapida comprensione del testo con una semplice occhiata, in maniera tale che la sua attenzione possa indirizzarsi subito al paragrafo del contenuto che più gli interessa. Un buon sottotitolo contiene sempre le keyword associate alla parola chiave principale.

Il contenuto dev’essere interessante, convincente e porsi l’obiettivo di rispondere a tutte le domande che il lettore si pone sull’argomento, smuovendo l’avventore non solo a formarsi un’idea più precisa, ma invogliandolo a commentare o condividere.

Foto accattivanti e tag Alt

Una bella foto, ben studiata e a corredo di un testo interessante, rappresenta uno degli elementi grafici più importanti per la realizzazione di un contenuto accattivante. Abbinata ai giusti “tag Alt”, ovvero stringhe di testo alternativo che descrivono l’immagine e la posizionano all’interno dei motori di ricerca, la foto è uno strumento indispensabile per un posizionamento di qualità.

Parole chiave, ma senza esagerare

La densità delle parole chiave all’interno del testo non deve mai superare il 2 o il 3%. In poche parole, Google incentiva la leggibilità sulla quantità, e incoraggia la scrittura di contenuti facilmente digeribili anche dal lettore più occasionale. È consigliabile distribuire le parole chiave soprattutto all’inizio e alla fine del testo. Per aiutarci nell’impresa, giunge in nostro aiuto Yoast per WordPress, un tool formidabile che ci permette di analizzare alcuni degli aspetti basilari della SEO attraverso un sistema di semafori che ci semplificherà la vita.

Esistono moltissimi altri trucchi e accorgimenti per realizzare un sito web e indicizzarlo correttamente sui motori di ricerca. L’importante è non smettere mai di perfezionarsi: la SEO è uno studio in continuo sviluppo, che richiede attenzione e perfezionamenti quotidiani.