Scegliere le parole chiave di una pagina


Scegliere le parole chiave per il posizionamento SEO di una pagina

Come si scelgono le parole chiave giuste per posizionare una pagina sui motori di ricerca? Il lavoro del SEO richiede specificità, precisione e soprattutto non troppa ridondanza.

In fase di ottimizzazione SEO, qual è il modo più facile e veloce di trovare le parole chiave (keyword) più performanti? Come abbiamo già menzionato, quando si scrive per il web ci si rivolge sempre al pubblico, e mai all’algoritmo del motore di ricerca. Per capire in profondità l’argomento delle parole chiave, è essenziale comprendere che cosa sono con esattezza.

Che cos’è una keyword?

Una keyword, anche nota come parola chiave, è una parola di riferimento che, nella sua sintesi, racchiude l’argomento principale di una pagina, e allo stesso tempo corrisponde all’obiettivo della ricerca dell’utente che desidera trovare un prodotto, un servizio o un’informazione. La parola chiave, contrariamente a quello che si pensa, è notoriamente costituita di almeno due o tre parole.

Quando un utente effettua una ricerca su Google, solitamente tende a digitare dalle 2 alle 4 parole, cercando di restringere il campo il più possibile, al fine di trovare il risultato più pertinente. Ecco perché un buon SEO Specialist riesce a captare, attraverso i suoi tools e la sua esperienza, quali sono le parole chiave più ricercate, come costruirle e, naturalmente, come integrarle in maniera naturale a un testo.

Quanto è lunga una buona keyword?

Abbiamo appena detto che una parola chiave mirata dovrebbe essere lunga almeno due o tre parole. Prendiamo la parola “crema”: si tratta di una keyword molto generica che può produrre molti risultati, talvolta parecchio dispersivi e con significati diversissimi. Potremmo parlare della crema pasticcera, della crema per il corpo o addirittura della città lombarda. Un buon sito web offre non solo la parola chiave generica, ma punta a specializzarsi nella maniera più chiara possibile, in maniera da chiarificare l’offerta prima ancora che l’utente faccia click sul sito. “Crema viso pelle matura” potrebbe già essere un’ottima keyword lunga di partenza: è precisa, è esaustiva ed esclude tutti i significati collaterali della parola “crema”. Ecco perché un SEO Specialist deve specializzare le sue parole chiave: per escludere i risultati non pertinenti, allontanando l’utente non interessato ad acquistare, in questo caso, una crema viso, e avvicinando l’utente che invece desidera fare un acquisto.

In poche parole:

  • Una parola chiave generica attira l’attenzione di molta gente e appare con più frequenza nella SERP (la pagina dei risultati) dei motori di ricerca. Tuttavia, essendo così generica, l’utente che la visualizza potrebbe non essere interessato con assoluta precisione a quello che abbiamo da offrirgli;
  • Una parola chiave precisa appare con meno frequenza tra i risultati del motore di ricerca poiché, appunto, molto specifica. Tuttavia, le persone che l’hanno cercata risulteranno molto più interessate ad approfondire l’argomento, e saranno più propense a fare click.

Come scegliere le parole chiave?

Pur non essendoci miglior strumento della nostra fantasia, esistono molti tools online che ci aiutano là dove abbiamo finito le idee, fornendoci tutte le parole chiave di cui abbiamo bisogno. Uno su tutti, e forse il più famoso (e gratuito) è il classico Google Suggest. Quando andiamo a digitare le nostre parole chiave all’interno del box di ricerca, Google apre un menù a tendina che suggerisce tutte le possibili conclusioni della parola che abbiamo inserito. Quei suggerimenti sono, di solito, molto ricercati, e sono le parole chiave più efficaci da usare se si vuole apparire tra i primi posti del motore di ricerca.

Un altro ottimo strumento è Google AdWords, che pur essendo pensato per la SEM permette di ricercare qualche parola chiave collaterale da utilizzare durante la stesura dei contenuti del nostro sito web.

Sinonimi e frequenza di utilizzo

La parola chiave è importante e dovrebbe essere ripetuta, ma senza esagerare. L’algoritmo di Google penalizza chi usa fino allo sfinimento la stessa parola chiave, nella speranza di “sembrare” più pertinente al motore di ricerca. La verità è che un testo dove le parole chiave appaiono fino allo sfinimento non è pensato per l’utente, ma per la macchina. Quando la parola chiave viene ripetuta troppo spesso, il testo diventa pesante. È buona norma non ripetere mai più di 3-4 volte la stessa parola chiave all’interno di un testo.

Trovare sinonimi e declinazioni della stessa parola chiave, invece, è un ottimo metodo per permettere al nostro contenuto di guadagnare punti senza peccare di eccessiva ridondanza.