Guida SEO per Wordpress


Guida SEO per Wordpress: come fare

WordPress segue regole SEO molto simili agli altri siti web. Tuttavia, ci sono alcune linee guida che dovrebbero sempre essere tenute in considerazione quando si scrive un post

SEO, abbreviazione di Search Engine Optimization, è un piccolo acronimo che racchiude tutte le tecniche di ottimizzazione di un sito affinché riesca a posizionarsi in maniera vantaggiosa sui motori di ricerca. Lavorare per ottenere risultati concreti su un blog di WordPress in hosting richiede diversi accorgimenti, ma soprattutto un’attenzione particolare per le dinamiche di funzionamento dell’algoritmo Google Hummingbird, in attività dal 2013 e in costante aggiornamento.

Gli obiettivi SEO di chi lavora con WordPress

Prima di procedere a una guida, è importante fissare degli obiettivi che ogni blogger dovrebbe prefiggersi. Quello principale è certamente il posizionamento elevato del proprio spazio WordPress sui motori di ricerca per le keyword più importanti e più ricercate. Tutto questo dev’essere fatto, tra le altre cose, nel rispetto del concetto di Google di “contenuto utile”.

L’obiettivo di Google è quello di servire l’utente finale in maniera rapida, veloce e concisa. Questo significa che gli algoritmi più recenti processano i nostri contenuti al fine di selezionare quelli più chiari e informativi, raffinando i risultati in maniera da produrre una SERP mirata e pertinente.

Hummingbird combatte anche l’utilizzo compulsivo delle keyword all’interno dei contenuti, una tecnica SEO ormai non più apprezzata e che può appesantire la fruizione di un contenuto.

Che cosa si intende con contenuti utili?

Google è irremovibile e, ormai da molti anni, lavora duramente per affinare i suoi algoritmi per migliorare l’utilità e la pertinenza degli articoli in prima pagina. Quando un webmaster o un copywriter si apprestano a scrivere un articolo, dunque, devono tenere presente che il contenuto è sovrano e, soprattutto, la SEO non è una formula matematica precisa per cui è sufficiente misurare il numero esatto di parole.

Google, e i motori di ricerca più in generale, premiano il contenuto qualitativamente elevato, in grado di rispondere in maniera rapida e soddisfacente alle domande che gli utenti si pongono quando effettuano una determinata ricerca. In breve: è facile ottimizzare le keyword, è meno facile (e più remunerativo!) trovare il modo di rendere un articolo effettivamente utile all’utente finale. Creare un articolo significa rispondere alle domande comuni che, in tutta probabilità, hanno spinto l’utente a venirvi a cercare.

Ottimizzazione mobile

Sempre più utenti consultano internet attraverso i dispositivi mobili. Un buon blog WordPress non si limita a fornire istruzioni precise e contenuti di qualità, ma deve essere facile da consultare da qualsiasi device.

Se creare una versione mobile del proprio sito può risultare una missione ostica, specialmente per coloro che non sono esperti, WordPress giunge in soccorso degli utenti con i temi responsive. Si tratta di temi grafici già progettati per adattarsi a ogni risoluzione e ogni formato, pur mantenendo lo stesso URL.

Essenziale per l’utente mobile non è solo la visualizzazione corretta del contenuto, ma anche la fruibilità. Quando scriviamo, facciamolo mantenendo un occhio di riguardo per l’utente che legge da un piccolo schermo, e facciamo in modo che i nostri eventuali banner pubblicitari non intralcino troppo la lettura.


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