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SEO: Che cos'è il lazy loading e come sfruttarlo

Lazy loading e come sfruttarlo


SEO: Che cos'è il lazy loading e come sfruttarlo

Che cos’è il lazy loading e come può aiutare la user experience degli utenti che visitano il tuo sito? Scopriamolo insieme

Stai navigando su un sito web pieno zeppo di foto e materiale da scaricare. Mentre scrolli con la rotellina del mouse, hai l’impressione che la pagina carichi progressivamente, a mano a mano che la visualizzi. Quello a cui stai assistendo non è un’impressione: è il lazy loading, uno strumento implementato dal web master per alleggerire il carico sulla connessione e aumentare la velocità di caricamento.

Lazy loading: cosa significa?

Lazy loading è inglese, e significa “caricamento pigro”. Più realisticamente, il lazy loading è un’impostazione di caricamento dei contenuti che non avviene al lancio della pagina, ma “on demand”, ovvero mentre scrolli all’interno del contenuto e ti imbatti, visualizzandole a schermo, in immagini ed elementi che potrebbero rallentare la fruizione. In questo modo, il sistema carica solo la porzione di pagina che serve all’utente, permettendogli di razionalizzare la velocità di scaricamento e ottimizzare i tempi di visualizzazione. A nessuno piace quando una pagina, per motivi sconosciuti, inizia a caricare partendo dall’ultima immagine in fondo, a salire.

Il lazy loading è una configurazione perfetta per caricare immagini, script e video, ovvero tutti quei contenuti che renderebbero più lenta la fruizione della pagina, appesantendo il caricamento con la loro presenza.

Perché scegliere il lazy loading?

Il lazy loading è una tecnica molto praticata dagli operatori SEO che, se eseguita correttamente, aumenta la velocità di caricamento delle pagine e migliora la user experience dell’utente. Un caso molto utile riguarda gli e-commerce. Immagina di avere davanti una pagina che, ogni volta, deve caricare decine o centinaia di prodotti a schermo, venendo rallentata da problemi di connessione e dal peso complessivo del contenuto. Questo risulta particolarmente vero quando si consulta una pagina così ricca da device deboli, come telefoni o tablet, dove il caricamento è sempre più lento rispetto ai laptop.

SEO e lazy loading: le pagine si indicizzano lo stesso?

Google lo ha confermato: le pagine web correttamente sottoposte al lazy loading vengono scansionate, indicizzate e classificate all’interno del motore di ricerca. Per renderlo possibile allo spider di Google, la procedura necessita che il webmaster verifichi che il contenuto sia caricato nella finestra di viewport. Inoltre, è necessario fare in modo che per ogni sezione ci sia un link unico, in maniera da permettere la condivisione degli utenti e il caricamento diretto. Per essere sicuro che il lazy loading funzioni correttamente, fai un test utilizzando lo script Puppeteer (libreria Node.js) in locale: non dovrai fare altro che analizzare lo screenshot e assicurarti che tutti i contenuti siano visibili al Google Bot.

Attenzione, dunque: il lazy loading può aiutare a migliorare la SEO di una pagina, ma solo nel momento in cui rispetta le regole summenzionate. Diversamente, lo spider potrebbe non essere in grado di visionare i contenuti!

Lazy Loading per WordPress

Esistono diversi tool che facilitano l’introduzione del lazy loading. Basterà cercare nel motore di ricerca dei plugin interno a WordPress per trovarne diversi. Esistono poi alcuni plugin di caching che svolgono la stessa funzione.



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